
tratto da worldofdirectselling
Il terzo trimestre 2025 evidenzia un settore della vendita diretta in fase di transizione: alcune aziende crescono grazie a digitale, formazione e nuovi modelli di benessere, mentre altre subiscono rallentamenti legati al contesto macroeconomico, all’evoluzione dei consumi e alla concorrenza di nuove soluzioni per la gestione del peso.
Nel complesso, i risultati mostrano forti differenze per area geografica e posizionamento strategico. Herbalife, Nature’s Sunshine e USANA registrano crescite significative su ricavi e canali digitali. Natura, Medifast, Nu Skin e Oriflame affrontano invece cali di fatturato, ristrutturazioni e fasi di riassetto del business. Il trimestre è segnato anche da cambi di leadership, programmi di formazione avanzata e lancio di piattaforme tecnologiche orientate al wellness e alla personalizzazione.
Herbalife
Herbalife chiude il terzo trimestre con 1,3 miliardi di dollari di vendite, in crescita del 2,7% anno su anno. L’America Latina guida l’espansione (+11%), seguita da EMEA (+4%), Nord America (+1%) e Asia-Pacifico (+0,3%), mentre la Cina è in calo del 5%.
Tre delle cinque regioni registrano un aumento dei nuovi distributori, con il Nord America che segna un +17%. Il management legge questi dati come conferma dei progressi nella strategia di trasformazione e di una gestione finanziaria disciplinata.
Tra i driver di crescita emergono il Diamond Development Mastermind Program, che coinvolge circa 10.700 distributori a livello globale, e lo sviluppo dell’app Pro2col, piattaforma basata su dati e biometria per protocolli personalizzati di salute e longevità. Le stime indicano una crescita Q4 compresa tra +1,5% e +5,5% e un risultato annuale vicino alla stabilità rispetto al 2024.
Medifast
Medifast registra ricavi per 89 milioni di dollari, con un calo del 36% rispetto al terzo trimestre 2024. La contrazione è legata soprattutto alla riduzione dei coach OPTAVIA (-35%), in calo dall’inizio del 2023. La società collega questa dinamica alle difficoltà di acquisizione clienti, in un contesto in cui i farmaci GLP-1 per la perdita di peso sono sempre più accettati e diffusi.
L’azienda dichiara l’obiettivo di trasformarsi da realtà focalizzata sul dimagrimento a operatore dedicato alla salute metabolica, con un sistema guidato da coach e supportato da evidenze scientifiche. Per il Q4 2025 prevede ricavi tra 65 e 80 milioni di dollari, in forte diminuzione rispetto ai 119 milioni del Q4 2024.
Natura
Natura riporta nel terzo trimestre ricavi per 5.194 milioni di BRL, pari a un -13,1% anno su anno. Il calo è attribuito al rallentamento del mercato brasiliano e alle complessità delle integrazioni in Argentina e Messico.
In Brasile, la crescita in valuta costante è pari a -3,7%, con i brand Natura e Avon influenzati dalla contrazione dei consumi nel beauty a partire da giugno. Avon risulta ulteriormente penalizzata dall’assenza di nuove SKU in attesa del rilancio previsto per il prossimo anno. Nei mercati ispanici la flessione è del 3,9% in valuta costante, con l’Argentina colpita dall’integrazione “Wave 2”.
Brasile, Argentina e Messico generano circa l’85% dei ricavi totali. Nonostante i progressi nella semplificazione strutturale, il management definisce il trimestre “insoddisfacente”. Il processo di semplificazione include la cessione di Avon International (ex-Russia) e il completamento della dismissione di Avon Centro America e Repubblica Dominicana (CARD), mentre per Avon Russia si valutano alternative strategiche.
Nature’s Sunshine Products
Nature’s Sunshine registra vendite per 128 milioni di dollari, in aumento del 12% rispetto ai 115 milioni del Q3 2024.
Per area geografica, le vendite crescono del 17% in Asia, 13% in Europa e 7% in Nord America, mentre l’America Latina cala del 13%. L’Asia pesa per circa la metà dei ricavi globali.
Il management sottolinea i risultati degli investimenti nel digitale in Nord America, con vendite online in crescita del 52% anno su anno, e performance molto positive in Giappone e Cina (oltre +30%).
Sulla base di questi risultati, l’azienda alza la guidance, prevedendo per il 2025 vendite comprese tra 476 e 480 milioni di dollari (rispetto alla precedente stima 460–475 milioni), a fronte di ricavi 2024 pari a 454 milioni.
Nu Skin
Nu Skin chiude il trimestre con vendite per 364 milioni di dollari, in calo del 15% anno su anno ma in linea con la guidance.
Tutte le regioni registrano flessioni: Europa & Africa -2%, Sud-est asiatico/Pacifico -5%, Giappone -6%, Hong Kong/Taiwan -6%, Americhe -17%, Cina continentale -20%, Corea del Sud -22%.
L’azienda punta a rilanciare la crescita con due leve principali: il lancio della piattaforma di wellness intelligente Prysm iO e l’espansione in India. Prysm iO sarà testata a fine Q4 da un gruppo selezionato di leader di vendita, con lancio più esteso nel 2026; l’obiettivo è distribuire oltre 10.000 unità nel Q4 2025 e decine di migliaia per trimestre nel 2026.
L’ingresso in India avverrà con un modello più scalabile, basato su portafoglio prodotti localizzato, prezzi adatti alla classe media, piano compensi rivisto e infrastruttura digitale con partner locali.
Le previsioni indicano vendite tra 365 e 400 milioni di dollari nel Q4 2025 e ricavi annui tra 1,48 e 1,51 miliardi, pari a una contrazione del 13–15% rispetto al 2024.
Oriflame
Oriflame riporta vendite per 126 milioni di euro nel terzo trimestre, in calo del 4% rispetto all’anno precedente, e una flessione del 7% sui primi nove mesi.
Nel Q3 l’area Turchia & Africa cresce del 9%, mentre Asia (-2%), Europa & CIS (-3%) e America Latina (-22%) risultano in calo. In America Latina la diminuzione è legata anche a una riduzione del 19% della forza vendita. Europa & CIS resta la principale area del gruppo, con oltre il 50% dei ricavi globali.
Il 4 novembre 2025 viene annunciata un’operazione di ricapitalizzazione: riduzione del debito di circa 550 milioni di euro, estensione della linea di credito revolving e 50 milioni di nuovo capitale da azionisti e investitori. L’operazione mira a sostenere la trasformazione operativa e il ritorno alla crescita. Contestualmente, Robert Bensoussan diventa nuovo Chairman, mentre Alexander af Jochnick rimane nel board.
USANA
USANA registra vendite per 214 milioni di dollari, in crescita del 7% rispetto ai 200 milioni del Q3 2024.
Durante il trimestre viene introdotto un piano di compensazione potenziato per i Brand Partner, accompagnato da attività di formazione e supporto. Il management segnala un recente incremento dell’attività commerciale e della produttività dei leader.
La business unit Hiya, focalizzata sul direct-to-consumer, cresce del 26% anno su anno. Le regioni APAC di vendita diretta sono invece in calo (Greater China -9%, Nord Asia -14%, Sud-est asiatico/Pacifico -22%), mentre l’area Americhe ed Europa è in crescita dell’8%. Greater China continua a generare circa la metà dei ricavi globali.
Per il 2025 USANA prevede circa 788 milioni di dollari di vendite dalla rete di direct selling e 132 milioni da Hiya, per una crescita complessiva intorno al +16%, con la prospettiva di mantenere tassi di crescita a doppia cifra per Hiya anche nel lungo periodo.
Il terzo trimestre 2025 conferma che nel direct selling la combinazione di innovazione digitale, formazione della rete, piattaforme di wellness intelligenti e modelli locali adattati ai mercati costituisce un fattore chiave di resilienza. Al contrario, le aziende più esposte alle dinamiche macroeconomiche, ai cambiamenti nelle soluzioni per la gestione del peso e alle tensioni sulle reti di vendita tradizionali devono accelerare processi di ristrutturazione, semplificazione e riposizionamento strategico per restare competitive.