Porta a porta

 

Chiunque abbia una buona propensione alle vendite e una passione per il relazionarsi con gli altri può decidere di diventare un venditore porta a porta, un lavoro certamente difficoltoso ma che può portare con sé tanta soddisfazione. Valutate sempre bene le aziende che ci sono dietro il lavoro porta a porta perché spesso può capitare in un sistema di lavoro piramidale che potrebbe non essere la migliore soluzione.

Il venditore porta a porta, infatti, è colui che si occupa di promuovere la vendita di un certo prodotto o servizio per conto di un’impresa, rivolgendosi al domicilio di potenziali clienti.

Un venditore porta a porta può svolgere la propria attività:

  • come lavoratore subordinato
  • con un contratto di agenzia
  • senza vincolo di subordinazione e senza necessità di stipulare un contratto di agenzia, da soggetti che svolgono l’attività in maniera abituale o in maniera occasionale, purché incaricati da una o più imprese

Ci si potrebbe chiedere, dunque, se anche il venditore porta a porta debba aprire la Partita IVA, ebbene i lavoratori che raggiungono un reddito netto annuo non superiore a 5000 euro (ovvero lordo di 6410,26 euro) non hanno l’obbligo di aprire la Partita IVA.

In questo caso, infatti, l’attività viene considerata…Continua su lavoro.iltabloid.i