Giovanni Paolino guida la riscossa contro l’on line di 39 aziende della vendita diretta
«Materie prime e prodotti finiti di qualità costano sempre di più e non tutti i produttori o fornitori sono nella condizione o nella volontà di assicurarla».
Giovanni Paolino, 68 anni, è il profeta del surgelato, che lui porta a casa degli italiani. Sottolinea che non hanno conservanti e non avendo scadenza sono anti spreco. In parte c’è riuscito: oggi in Italia si consumano 16 chili di surgelati l’anno a testa. Paolino è un ex manager di Rcs-Grandi Opere, ora è Ceo di Eismann Italia, sede nel veronese, leader nell’alimentare surgelato (con la vendita porta a porta), 100 milioni di fatturato, e presidente di Avedisco, associazione di imprese della vendita diretta.
La vendita diretta non è stata soppiantata (come qualcuno prevedeva) dall’on line. Il fatturato totale supererà quest’anno i 750 milioni di euro. Le 39 aziende associate ad Avedisco hanno registrato lo scorso anno un incremento di oltre 45 milioni di euro (sul 2021), con una crescita del 6,41%. «All’inizio dell’on line vi è stata forse un’ubriacatura ma la riscossa del porta a porta è incominciata presto e oggi il consumatore vuole dialogo e condivisione al momento dell’acquisto».
Domanda. Quali sono ancora gli ostacoli?
Risposta. Il principale problema è la difficoltà di reperire personale e collaboratori. Entro la fine dell’anno spero di riuscire a reclutare 150 nuovi collaboratori. Il nostro settore può calamitare l’interesse di chi cerca lavoro. Nei primi 9 mesi dello scorso anno sono state in Italia oltre 935mila le dimissioni da rapporti di lavoro a tempo indeterminato, con un incremento del 17%. Questi dati diffusi dall’Inps confermano che molti italiani, nell’era post-Covid, vogliono cambiare la propria routine lavorativa poichè tempo libero, salute e affetti hanno un ruolo sempre più importante. In questo scenario, la vendita diretta offre un lavoro che garantisce indipendenza, dinamicità e flessibilità….CONTINUA SU italiaoggi.it
